Chi pensa a Roma immagina subito il centro storico, i Fori e le piazze barocche. Eppure, appena a sud delle Mura Aureliane, c'è un quadrante della città che racconta duemila anni di storia in pochi chilometri: il quartiere Ostiense e la zona di San Paolo. Qui convivono una delle quattro basiliche papali, una piramide di epoca augustea, l'archeologia industriale del Novecento e alcuni dei murales più fotografati della capitale. Ecco come esplorarlo con calma, anche in una sola giornata.
La Basilica di San Paolo fuori le Mura
Il punto di partenza naturale è la Basilica di San Paolo fuori le Mura, che custodisce la tomba dell'apostolo Paolo ed è una delle quattro basiliche papali di Roma. L'edificio che vedete oggi è in gran parte una ricostruzione ottocentesca, resa necessaria dal grande incendio del 1823 che devastò la chiesa paleocristiana. Le dimensioni lasciano senza fiato: la navata centrale, scandita da file di colonne, è sovrastata da una lunga serie di medaglioni a mosaico con i ritratti dei pontefici, da San Pietro fino ai giorni nostri.
Non uscite senza aver visto il chiostro, capolavoro dell'arte cosmatesca del Duecento attribuito alla bottega dei Vassalletto: colonnine tortili e intarsi di marmi colorati che brillano al sole, in un silenzio quasi irreale rispetto al traffico della via Ostiense. Anche il quadriportico d'ingresso, con il giardino di palme e la grande statua di San Paolo con la spada, merita qualche minuto.
Il Gazometro e l'anima industriale del quartiere
Risalendo verso nord lungo la via Ostiense, lo skyline cambia completamente. Svetta il Gazometro, la gigantesca struttura cilindrica in acciaio alta una novantina di metri, costruita negli anni Trenta per lo stoccaggio del gas. Oggi non è più in funzione, ma è diventato un simbolo della Roma contemporanea, quasi una "Tour Eiffel" dei romani del sud, soprattutto quando si accende la luce del tramonto.
Tutta l'area tra il fiume e la via Ostiense era il cuore produttivo della città nel primo Novecento: magazzini, mercati generali, centrali elettriche. Molti di questi edifici sono stati riconvertiti in spazi universitari, culturali e di aggregazione, ed è proprio questa trasformazione a dare al quartiere il suo carattere giovane e un po' irregolare.
Centrale Montemartini: statue antiche tra le macchine
Nel pieno di questo paesaggio industriale si trova uno dei musei più originali di Roma, la Centrale Montemartini. Nella prima centrale termoelettrica pubblica della città, accanto a turbine e motori diesel perfettamente conservati, sono esposte sculture e mosaici delle collezioni dei Musei Capitolini. Il contrasto tra il marmo bianco e il ferro scuro è sorprendente e vale da solo la visita. Le abbiamo dedicato un articolo a parte, perché merita davvero.
Piramide Cestia e Porta San Paolo
Proseguendo ancora verso il centro si arriva a piazzale Ostiense, dove compare una sagoma inattesa: la Piramide Cestia, il monumento funebre di Caio Cestio, magistrato romano vissuto in epoca augustea. Costruita in un periodo in cui a Roma andava di moda tutto ciò che era egizio, la piramide fu poi inglobata nelle Mura Aureliane, ed è per questo che si è conservata così bene.
Accanto si apre Porta San Paolo, l'antica Porta Ostiense, da cui partiva la strada verso il porto di Ostia; al suo interno ospita un piccolo museo dedicato alla via Ostiense. Proprio dietro la piramide si trova il Cimitero Acattolico, un giardino romantico tra cipressi e lapidi dove riposano, tra gli altri, i poeti inglesi Keats e Shelley: un luogo di grande quiete, a pochi passi dal traffico.
Street art tra Ostiense e San Paolo
Negli ultimi anni Ostiense è diventato una galleria a cielo aperto. Camminando tra via del Porto Fluviale, le strade attorno agli ex Mercati Generali e le vie laterali verso il fiume troverete grandi murales firmati da artisti italiani e internazionali. Il più celebre è quello che ricopre la facciata di un ex magazzino militare in via del Porto Fluviale, con decine di volti dipinti tra le finestre. Il modo migliore per scoprirli è senza fretta, alzando spesso lo sguardo: molte opere si trovano sui fianchi dei palazzi e si notano solo da certe angolazioni.
Una base comoda per scoprire la zona
Il bello di questo quartiere è che si vive a piedi e con la metropolitana. Da La Casita la fermata "Basilica S. Paolo" della Metro B si raggiunge in pochi minuti a piedi, e da lì la linea porta senza cambi a Piramide, al Circo Massimo e al Colosseo. Significa poter alternare le grandi icone del centro con questo angolo di Roma più autentico e meno affollato, tornando a riposare in un attimo. Per orari di apertura di basilica, musei e cimitero, consultate sempre i siti ufficiali prima di partire, perché possono variare nel corso dell'anno.
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