Fra l'Aventino e la riva del Tevere c'è un quartiere che più di ogni altro racconta l'anima popolare della cucina romana. Testaccio è nato come rione operaio a cavallo tra Ottocento e Novecento, attorno al grande mattatoio cittadino, e ancora oggi conserva un'identità schietta fatta di cortili, caseggiati popolari, botteghe e un mercato rionale amatissimo. Per chi soggiorna a San Paolo è una meta comodissima: due fermate di Metro B e si è a Piramide, a pochi passi dalle sue strade.
Un monte fatto di anfore
Il nome del quartiere viene da una curiosità archeologica unica al mondo. Il Monte Testaccio è una collina artificiale formata dai cocci di milioni di anfore, le testae in latino, accumulate in epoca romana vicino al porto fluviale dell'Emporium. Erano soprattutto contenitori per l'olio d'oliva arrivato dalle province, che non potevano essere riutilizzati e venivano frantumati e sistemati con ordine, strato dopo strato. Ai piedi del monte, nei secoli, sono state ricavate grotte usate come cantine fresche, e da lì è nata la vocazione conviviale della zona. La collina si può visitare solo in occasioni specifiche: verificate sui canali della Sovrintendenza Capitolina.
Il Mattatoio e il quinto quarto
Alla fine dell'Ottocento Roma costruì proprio qui il suo Mattatoio, un complesso di padiglioni in ferro e muratura rimasto in funzione per oltre ottant'anni. Oggi quegli spazi ospitano attività culturali, mostre e sedi universitarie, ma l'eredità più viva sta nei piatti. Il quinto quarto è tutto ciò che resta dell'animale dopo la vendita dei quattro quarti pregiati: coda, trippa, interiora, frattaglie. Secondo la tradizione una parte di questi tagli finiva ai lavoratori del mattatoio, e le loro famiglie impararono a trasformarli in piatti saporiti e sostanziosi.
I nomi da cercare nei menù sono pochi ma inconfondibili. La coda alla vaccinara è uno stufato lento con pomodoro e tanto sedano, nella versione più ricca anche con pinoli, uvetta e un pizzico di cacao amaro. La trippa alla romana si serve con sugo di pomodoro, mentuccia e pecorino grattugiato. I rigatoni con la pajata usano l'intestino del vitellino da latte, cotto nel sugo. La coratella con i carciofi, a base di cuore, polmone e fegato d'agnello, è un classico della primavera. Sono sapori decisi, che vale la pena provare almeno una volta, magari cominciando dalla coda.
Il mercato di Testaccio
Il cuore quotidiano del quartiere è il Mercato di Testaccio, dal 2012 ospitato in una struttura moderna e luminosa, con i box disposti lungo corsie coperte. Durante i lavori di costruzione sono riemersi resti di antichi magazzini romani, segno che sotto Testaccio la storia è sempre a pochi metri. Qui si trovano frutta e verdura di stagione, formaggi, salumi, pesce, carne e banchi di cibo da strada dove assaggiare un panino o un piatto della tradizione. Il mercato vive soprattutto al mattino, quando i residenti fanno la spesa e il clima è più autentico: per giorni e orari di apertura consultate i canali ufficiali del mercato.
Una passeggiata nel quartiere
Testaccio si gira bene a piedi in una mattinata. Partendo da Piramide si incontrano la Piramide Cestia, tomba di un magistrato romano inglobata nelle Mura Aureliane, e accanto il Cimitero Acattolico, giardino silenzioso dove riposano poeti come Keats e Shelley. Proseguendo verso l'interno si attraversano piazza Testaccio, con la sua fontana delle anfore, e le vie dei caseggiati popolari, fino al Mattatoio e al lungotevere. Da qui il passo verso l'Aventino, con il Giardino degli Aranci e il celebre buco della serratura dei Cavalieri di Malta, è breve; poco oltre si apre la valle del Circo Massimo.
Come arrivarci da San Paolo
Dalla fermata Metro B Basilica S. Paolo, a circa 600 metri da La Casita, si raggiunge Piramide in pochi minuti, passando per Garbatella. In alternativa è una bella camminata lungo via Ostiense, tra il Gazometro, la street art e la Centrale Montemartini. È un abbinamento perfetto: museo al mattino, pranzo a Testaccio, rientro con calma nel pomeriggio. Per eventi e aperture straordinarie nel quartiere fate sempre riferimento ai canali ufficiali di Roma Capitale.
Una base comoda per scoprire Roma — La Casita
Appartamento intero nel quartiere San Paolo, a 600 metri dalla fermata Basilica S. Paolo della Metro B: fino a 5 ospiti, cucina attrezzata e parcheggio libero e gratuito in strada.